BananoLetter n.28
un futile frullato digitale tuttigusti
Un futile frullato digitale tuttigusti pensato dal team di Banano Studio per infondere un po’ di succosa ispirazione al mese che avanza.
Avete presente quando un pensiero vi frulla in testa e, all’improvviso, sembra che intorno a voi non si parli d’altro? È esattamente ciò che è accaduto con il tema di questa newsletter: un tema doppio, o meglio, due facce della stessa medaglia. Da un lato la smania di stimoli sempre più veloci – la cosiddetta dopamine addiction – dall’altro la constatazione che ogni trend o moda oggi fatichi a restare virale per più di cinque minuti. Due fenomeni che, in realtà, si alimentano a vicenda.
Qualche tempo fa ne parlava Gynepraio, prendendo spunto dai tagli di capelli. Il punto di partenza era Ambra che “citava” Brenda di Beverly Hills 90210, ma potremmo aprire un capitolo a parte sul lungo scalato infinitamente replicato di Jennifer Aniston/Rachel di Friends. La domanda è: da quanto tempo non permettiamo più a nulla di sedimentarsi davvero? Che si parli di tagli di capelli o di immaginari condivisi, la sostanza non cambia.
Fino ai primi anni Duemila, infatti, una manciata di prodotti culturali dettava legge e diventava iconica. Complice il ritmo cadenzato con cui venivano trasmesse le serie tv – migliaia di puntate distribuite nel tempo, non divorate in un mese – e l’assenza di stimoli alternativi altrettanto potenti, era quasi impossibile sfuggire al magnetismo di ciò che tutti, ma proprio tutti, riconoscevano come “ciò che conta sapere”, “quello che bisogna indossare”, “il modo in cui è necessario apparire”.
Perché oggi non succede più? Perché perfino prodotti di culto come Squid Game, Stranger Things o Mercoledì perdono così rapidamente la loro presa, trasformandosi in fiammate che divampano in un attimo per poi estinguersi? È forse la nostra crescente necessità di stimoli dopaminici sempre più rapidi a renderci consumatori seriali di trend e mode? Insomma: è colpa dei social (come quasi tutto) o davvero “non ci sono più i prodotti culturali di una volta”?
La domanda sembra retorica, ma non lo è.
Hydra, per esempio, giunta per altre vie a simili riflessioni, si chiede
«siamo noi che non siamo in grado di apprezzare il presente e tutte le comodità/novità instancabili/drop dopaminici che ci offre? Ma soprattutto, sono queste le cose che d’ora in avanti dovremo sforzarci di apprezzare?»
E dunque eccoci qui: forse siamo noi a essere diventati incostanti, infedeli e perennemente affamati di nuovi stimoli. E alla fine magari scopriremo che è proprio questa la ragione del successo di Temptation Island (materia per una prossima newsletter. No, scherziamo!)
(Non dimenticate di scorrere fino ai libri a tema consigliati da Carlotta Sanzogni)
Social & dintorni
Stare dietro a tutto è impossibile, ma provarci è d'obbligo. Parola nostra.
Da clean girl a messy: come l’estetica social sta cambiando https://vm.tiktok.com/ZNdES92xg/
Per la serie ‘letting AI taking my job’
Sui reel, per esempio, ormai le look transitions sono così:
New campaign? Yes, but, please, make it playful
L’inverno che avanza, il Natale che si avvicina, l’insostenibile pesantezza dell’essere (semicit.) vi hanno lasciati senza idee? Per fortuna che ci siamo noi, con qualche inspo per i vostri prossimi reel!
Cibo & Co.
Questa categoria è la spiegazione del perché questa newsletter non vi arriverà mai di lunedì.
Ci siamo stati solo per un drink (perché è sempre tutto prenotato), ma non vediamo l’ora di completare l’esperienza
Nomos Ante: ristorante minimal da provare nel nuovo hotel romano
Le chicche de L’Altro tramezzino: oggi social brunch e curated shopping
Si chiama Futura ed è il posto per chi sogna la pizza tonda, sottilissima, croccantissima e romanissima, finalmente anche a Milano.
Insalata sì, purché non annoi. Verde, tra Isola e Scalo Farini, sembra promettere benissimo.
A Milano, per chi ama le “enoteche con piattini”: segnatevi Sensa a Piola.
Guilty Pleasure
I piaceri colpevoli sono tutti quelli da tenere un po’ nascosti, e che proprio per questo creano dipendenza.
In fatto di moda ciascuno dovrebbe seguire il proprio gusto. Oppure no?
Allenamenti per aguzzare la vista, dopo la ‘color walk’ è il suo turno:
Impossibile non innamorarsi delle riproduzioni delle foto anni Novanta fatte dalle Haim.
Visto quello che stiamo preparando per voi, c’è un suggerimento di lettura che ci sentiamo di darvi spassionatamente. Ecco quello che leggono i protagonisti dei nostri film preferiti
Podcast, letture, visioni
Se vi piace leggere, ascoltare, vedere prodotti culturali siete in buona compagnia. Ecco i nostri imperdibili.
Tutti ne parlano (malissimo): in attesa di capire se vedere o meno All’s Fair, serie tv di Ryan Murphy con protagonista Kim Kardashian, vi segnaliamo un interessante spunto di lettura offerto da Amy Odell. A quanto pare sono tornate le girlboss. E sono loro a contendersi il mondo con le trad wife
Al tema avevamo dedicato la BananoLetter 24 (se ve l’eravate persa potete recuperarla qui)
“Gen Zex” è il podcast di Martina Socrate in cui i tabu lasciano spazio alle conversazioni sull’affettività, e non solo
Tre validi motivi per vedere Frankenstein di Guillermo del Toro? La fotografia e i costumi sensazionali, la caccia al tesoro di riferimenti a opere d’arte iconiche e, ovviamente, Jacob Elordi.
La finanza è sexy, specie se a parlarne è Guido Maria Brera.
Hot Spot
L'ispirazione può arrivare in ogni momento e casualmente, ma per darle una mano il modo è solo uno: allenare la curiosità.
Il 2 dicembre non prendete impegni: a Spazio Giallo è previsto il book launch di un libro davvero speciale
Sempre Milano, sempre per amanti del design: fino a gennaio all’ADI Design Museum c’è Alchimia– La Rivoluzione del Design Italiano.
Viva le case museo! A Milano, tra Repubblica e Moscova, apre Casa Gregotti, nuovo spazio d’autore da scoprire.
Shopping List
Siamo tutti sotto assedio di consigli per gli acquisti più o meno velati, ma questi non dovreste farveli sfuggire.
Natale si avvicina, mica potevamo lasciarvi senza idee, inspo e regali…
Gli stivali da pioggia 2026 da mettere sempre — anche quando non piove.
Corti o lunghi, ma sempre über cool: i pantaloni di Coolotte Milano
Il tocco finale per ogni look: i gioielli fatti a mano di La rulet
Extra Topping
Bananitas Edition
Cercate un modo per divertirvi alle spalle dei vostri colleghi? Provate a guardare qui
Non solo per lo shopping (che, in tutti i casi, non potremmo permetterci): adesso nei negozi di lusso si va anche per le opere d’arte
Illustrazioni piene di carattere e ironia quelle di Vienna Ruocco e del suo progetto L’uocchie.
Special Guest
📚 Consigli di lettura di Carlotta Sanzogni
L’INTRATTENIMENTO CHE TI INGHIOTTE
Infinite Jest di David Foster Wallace, Einaudi
Un romanzo monumentale che già negli anni ’90 aveva visto la nostra fame di stimoli crescere senza sosta. David Foster Wallace mette in scena una società ossessionata da un intrattenimento così irresistibile da diventare distruttivo: la parabola definitiva del binge watching prima che il binge watching fosse teorizzato. Saturazione, dipendenza, desiderio compulsivo e culture che evaporano in un lampo. Per chi vuole capire come siamo finiti qui — e perché non riusciamo più a uscirne.
TEMPI VELOCI, CUORI ISOLATI
Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman, Garzanti
Un romanzo delicato e potente che racconta la solitudine e l’isolamento di Eleanor, una donna abituata a una vita solitaria e ordinata fino all’estremo: lavoro monotono, pause pranzo con le parole crociate, una pianta come unica compagnia. Ma dietro la sua apparente indifferenza al mondo si nasconde un’anima segnata. La sua routine la protegge, ma è anche una prigione. Quando qualcosa di inaspettato cambia le sue giornate, Eleanor deve confrontarsi con la vulnerabilità, la memoria e il desiderio di un contatto autentico. Per chi pensa ancora che la connessione umana valga molto più di quella fatta di like e notifiche.
LA GENERAZIONE DEL LOOP
La stanza profonda di Vanni Santoni, Laterza
Un romanzo–saggio che esplora le comunità dei giocatori online, l’assorbimento totale dei videogiochi e la cultura digitale pre e post–social. È la storia di un’epoca in cui l’intrattenimento cominciava già a diventare infinito, ripetitivo, ipnotico: un luogo dove il tempo si sfilaccia, le mode cambiano in un istante, e tutto è progettato per trattenerti ancora un turno. Per chi ha passato “solo cinque minuti” davanti a uno schermo e si è risvegliato tre ore dopo.
UN CLIC DOPO L’ALTRO
L’era della dopamina di Anna Lembke, ROI Edizioni
Un saggio illuminante su come il piacere — dai like agli acquisti — sia ormai a portata di clic, e su come la nostra mente sia diventata prigioniera di micro-dosi continue di dopamina. Lembke, psichiatra esperta di dipendenze, racconta casi reali e spiega come rompere il circolo vizioso per riacquistare un equilibrio più profondo. Per chi ha l’impressione che ogni notifica sia un richiamo irresistibile, ma alla lunga non riempia mai davvero.
Dai contenuti del Team Banano
Ci facciamo belli ai vostri occhi, senza finta modestia.
Oggi a Firenze AI Ragione Tu — il gioco (serio) tra intelligenza umana e artificiale: un talk interattivo e divertente che esplora un tema delicato: i bias e i pregiudizi presenti nell’intelligenza artificiale (e anche in quella umana).
Esmeralda Moretti, Francesco Pacifico, Viola Giacalone e Alessia Dulbecco provocano l’AI con domande assurde e sfide creative.
📍 YellowSquare Florence (Viale Redi, 19)
Evento nell’ambito del calendario L’EREDITÀ DELLE DONNE OFF @ereditadelledonne
Il nostro evento per The Core Project organizzato con Ciao Media:
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