BananoLetter n.33
un futile frullato digitale tuttigusti
Un futile frullato digitale tuttigusti pensato dal team di Banano Studio per infondere un po’ di succosa ispirazione al mese che avanza.
«In una relazione esiste una persona più rilevante dell’altra?»
Nella risposta a questa domanda, posta in un editoriale su Elle, probabilmente si racchiude tutto il senso del nostro modo di stare al mondo. Se infatti pensiamo a una relazione non solamente come a quella di coppia, fra partner sessuali, ma anche a quella fra amici o nemici, fratelli, genitori e figli, la riflessione sulla rilevanza delle varie componenti interessate ci può portare parecchio lontano.
Ipotizzando che la rilevanza sia una forma di potere, infatti, probabilmente incapperemo nella configurazione a due facce di questa moneta. Se siamo noi ad avere potere, si presuppone che abbiamo incontrato qualcuno che ce lo lasci prendere. Se, d’altro canto, noi quel potere lo subiamo, è forse anche perché così ci sentiamo al riparo da altre intemperie. Basta pensare ai popoli che sono stati governati da dittatori: non c’è despota che non sottometta un succube. Ma senza succubi non ci sarebbero despoti. I rapporti di potere sono una costante rinegoziazione; e se essere rilevanti vuol dire avere potere, ma per avere potere serve qualcuno che si sottometta, va da sé che siamo di fronte a una codipendenza.
Il problema sorge quando una delle due parti vuole rinegoziare la propria posizione: cosa succede in quel caso alla relazione?
E poi, la rilevanza, è misura di cosa? Chi è più rilevante lo è perché più intelligente? Più consapevole di sé? La rilevanza è una grazia o una condanna? È qualcosa che si possiede a prescindere o qualcosa che esiste solo dentro una relazione?
(Come ogni mese in fondo trovate i libri a tema consigliati da Carlotta Sanzogni)
Social & dintorni
Stare dietro a tutto è impossibile, ma provarci è d'obbligo. Parola nostra.
Dare i voti ai look del Coachella (ormai una passerella quanto e più di un red carpet)? Ci pensa Yagmur Tok.
Sapete cos’è un microdrama? Beh, a quanto pare, dovreste. In Italia, per esempio, la prima a salire sul carro è stata Maria De Filippi, che, con la sua Fascino PGT, ha prodotto Tutto in una notte.
Seguite @the.jazz.corner per la vostra dose di good vibes giornaliere.
Per i design nerd: @funkyinterior, il profilo che finirete per salvare e risalvare.
Irene Rizzi interpreta i nostri pensieri quotidiani e li mette in reel.
Gaia Nardozza ci aiuta a dimostrare (se ancora ce ne fosse bisogno) che
Qualcuna in Banano ha la fissazione che nulla la faccia ridere, quindi, quando trova qualcosa di divertente, ci tiene a sottolinearlo (anche per capire se fa ridere pure altri). Ecco a voi Carlotta Spallino.
Un trend che decisamente ci rappresenta, chi come noi?
È il momento di lanciare la nuova rubrica “boni di IG”? Chi può dirlo… Per ora però siamo quasi convinte a testare la kombucha home made.
Seguite @the.jazz.corner per la vostra dose di good vibes giornaliere.
Per la rubrica: reel ad altissimo tasso estetico.
Reel ad altissimo tasso estetico #2
Reel ad altissimo tasso estetico #3
Reel ad altissimo tasso estetico #4
Reel ad altissimo tasso estetico #5
Cibo & Co.
Questa categoria è la spiegazione del perché questa newsletter non vi arriverà mai di lunedì.
Per una colazione immersi nella natura (anche senza muoversi dalla confortevolezza del cemento), a Monteverde vi aspetta Angelica Fiori e caffè.
Amanti del matcha, aggiornate l’agenda. Oggi c’è un appuntamento in più: inaugura MatchaMo.
. Anche se il paradiso del matcha giapponese a Milano è da @mokosmatcha.
Minimalismo nordico e pasticceria ispirata: La Bruma è il nuovo coffee spot da tenere d’occhio.
Altro indirizzo da segnare a Milano: UFO. Listening bar + bistrot, design industriale, campo da bocce e dehor. Aperitivo o cena? Entrambi.
Torniamo a Roma per due novità che ci piacciono nel panorama food cittadino: Osteria della Parola
e Nostramè Bistrot
Etichette bellissime e dove trovarle: se siete in zona Roma Nord e amate i vini naturali, l’indirizzo da non perdere è Vineria Organicool. Solo bottiglie di vini non trattati ma “senza difetti”, da accompagnare a (tra le altre cose) taglieri di prodotti sardi attentamente selezionati.
Guilty Pleasure
I piaceri colpevoli sono tutti quelli da tenere un po’ nascosti, e che proprio per questo creano dipendenza.
Provare il brivido di farsi guidare dagli altri senza preparare alcun planning preventivo stuzzica anche voi? Per navigare la Design Week, affidatevi alla crew coinvolta da Zero e cercate la guida, a partire da oggi in giro per Milano.
“200 cc di uncomfort” gentilmente serviti da Maria Chiara Venturini e dalla “su mamma”.
Passione associazioni e riferimenti più o meno nascosti: sarà per effetto della nostalgia, ma li amiamo parecchio. Qui si analizzano Olivia Rodrigo + Virgin Suicides
Srotolare il filo delle cuffie del telefono: pensavamo di essere le uniche, ma invece siamo in ottima compagnia
Essere asociali e scamparla:
Post che solo i nerd dei libri apprezzeranno (come for the plot, stay for the font).
Guilty pleasure per eccellenza, i souvernir sono il feticcio più feticcio di tutti. In caso di Giappone, ecco cosa non farsi sfuggire.
Per chi non smette di essere una “Phoebe Philo girl” ecco una carrellata di sue creature.
Podcast, letture, visioni
Se vi piace leggere, ascoltare, vedere prodotti culturali siete in buona compagnia. Ecco i nostri imperdibili.
POV: scopri cosa vuol dire FOMO grazie al Bieberchella. E non ne esci più.
Pensateci: sulla quasi totalità dei consumi culturali da gustare in solitudine gravano pubblicità e strumenti promozionali che ne interrompono la fruizione. C’è una sola tipologia di prodotto che resiste a tutto questo: i libri. Non è già questo un motivo sufficientemente valido per amarli e per immergersi in essi completamente? Festeggiamo questa rinnovata consapevolezza (ri)prendendo in mano un autore di cui non vi libererete più (promessa o minaccia vedete voi): Céline. Si può partire da Lettere alle amiche e poi virare su Viaggio al termine della notte. Ma l’approdo deve essere sicuramente Morte a credito. O magari Guerre, proposto da Ivan Festa in forma teatrale all’Ar.Ma di Roma (oggi e domani qui).
Al cinema arriva The Drama. Una cena, una confessione, e tutto cambia. Domanda semplice: quanto regge un amore sotto lo sguardo degli altri?
C’è un numero di volte massimo di rewatch di Prima dell’alba? No. A maggior ragione se si ha la possibilità di rivederlo al cinema.
Scritta da Aubrey Plaza e con i personaggi doppiati da Jason Schwartzman e Whoopi Goldberg tra gli altri, lunedì su Prime arriva Kevin. E secondo il trailer (e anche noi) merita una chance (soprattutto se amate le serie animate per adulti, dai Simpson in poi).
Per quanti fra voi amassero i testi di Mattia Torre quanto noi, consigliamo la visione di A questo poi ci pensiamo. Al Teatro7Off fino al 26 aprile.
Con una compagnia di attori bravissimi (menzione speciale per Clarissa Curulli, imbattibile incarnatrice di paure assortite).
Eyes Wide Shut torna al cinema dal 4 al 6 maggio. Non crediamo serva dirvi altro.
Kill Bill in versione integrale, come un unico film lungo oltre quattro ore, con scene inedite e senza tagli. E prego.
Abbiamo ascoltato con curiosità Andrea Pezzi al BSMT. No spoiler, ma vi diciamo solo che a un certo punto si parla di tate stregate.
A noi Lena Dunham non stanca mai. A 30 come a 40 anni (soprattutto ora che abbiamo iniziato il rewatch di Girls).
Hot Spot
L'ispirazione può arrivare in ogni momento e casualmente, ma per darle una mano il modo è solo uno: allenare la curiosità.
Se amate la moda (ed essendo qui probabilmente la risposta è sì) inserite in calendario due mostre da non perdere: quella del MoMu di Anversa dedicata agli Antwerp Six (fino al 17 gennaio 2027).
e quella che, fino al 3 gennaio 2027, vi attende all’ITS Arcademy di Trieste, Exposure – Quando il mondo ti guarda, dedicata a svelare il dialogo creativo tra celebrità e stylist.
La Tate Modern + Tracey Emin, termina il 31 agosto e noi stiamo prenotando gli i biglietti per Londra.
Da oggi al 25 maggio il Cinema Troisi dedica la sua nuova retrospettiva del sabato mattina ad un regista norvegese che ci piace un bel po’: Joachim Trier
Torna Salone del Mobile, numero 64. Stesso caos, ancora più cose da vedere. In piazza della Scala riapre il Design Kiosk: spazio editoriale open-air dove fermarsi, sfogliare, ascoltare. Libri, riviste, conversazioni. Un buon motivo per rallentare, almeno per cinque minuti.
Nuovi in città o semplicemente in cerca di persone interessanti? Even Numbers Milano è quel tipo di community che funziona davvero: workshop, serate, incontri. Arrivate da soli, ve ne andate con qualcuno con cui tornare.
“Rest + Read”, un book club decisamente fuori dal comune in cui si paga per leggere in silenzio insieme a sconosciuti. Assurdo ma vero.
Shopping List
Siamo tutti sotto assedio di consigli per gli acquisti più o meno velati, ma questi non dovreste farveli sfuggire.
Concedersi un piccolo lusso per alleggerire l’infinita attesa di primavera che ci sta toccando quest’anno (come se non bastassero tutti gli altri problem che ci affliggono) è bene. Se lo si fa comprando second hand è meglio. In cima alla nostra wishlist c’è Miu Miu. Ecco cosa trovate da Désordre a Roma.
Un modo bellissimo per “elevare” le tavolate estive: le salviette illustrate di Phthalo Ruth e Julie Peach.
Un indirizzo del quale vi diciamo solo che è finito nelle wish list di due di noi senza che ci si parlasse.
Se pensavate a Prada, sì: è proprio lei. Il nuovo blush gioca con il suo immaginario iconico, packaging compreso. Dentro, però, una nuova ossessione beauty pronta a finire in wishlist.
Borsine deliziosette e dove trovarle.
Da Sephora arrivano nuove chicche K-beauty & J-beauty distribuite da Orien Trade OÜ: Biodance, Anua e Medicube. Pelle luminosa incoming.
La collab che non avevamo previsto (ma approviamo): SUPERDUPER × Berberè. Artigianato e pizza. Strano, ma ha perfettamente senso.
Ricercato e romantico, @arcalthea è la nuova entry nella lista dei nostri brand del cuore.
Extra Topping
Bananitas Edition
Una coppia di attrici cult di cui non ci stanchiamo mai di vedere foto e backstage è quella composta da Alicia Silverstone e Liv Tyler. Qui in un ricordo (con tanto di foto tagliata in stile 90s).
Artiste che ci piacciono: l’illustratrice Fiamma Nur
e la fotografa creativa Helena Palau Arvizu.
Coppie famose che nessuno ricorda (o quasi).
Da una discussione sui massimi sistemi - avvenuta durante il Bookclub di Common People da Quostro con Daniele Gattano e Carlotta Sanzogni - nasce:
Special Guest
📚 Consigli di lettura di Carlotta Sanzogni
“Esiste davvero un equilibrio tra io e tu?”
Io, tu, noi. Vivere con se stessi, l’altro, gli altri di Vittorio Lingiardi, UTET
Psicoanalista e scrittore, Lingiardi esplora la costruzione dell’identità e il modo in cui questa entra in relazione con gli altri. In ogni legame, dall’amore all’amicizia, tra individui e collettività, l’autore indaga il delicato confine tra autonomia e fusione. Trovare il giusto spazio per sé senza annullare l’altro diventa un esercizio di consapevolezza, in cui la reciprocità sostituisce la gerarchia. Lingiardi ci invita a pensare l’amore non come bilancia di pesi, ma come dialogo tra differenti libertà.
“Si può amare senza perdere se stessi?”
Madame Bovary di Gustave Flaubert, Feltrinelli
Emma Bovary sogna un amore assoluto, capace di redimerla da una vita che le appare insopportabilmente banale. Eppure più cerca di dominare la propria esistenza attraverso la passione, più finisce soggiogata dalle illusioni che lei stessa coltiva. Flaubert mette a nudo l’ambiguità del desiderio: in ogni legame affettivo c’è il rischio che uno dei due diventi il centro emotivo dell’altro, fino a indurlo a cancellare la propria identità. La storia di Emma ci ricorda che nelle relazioni la perdita di equilibrio spesso nasce dal bisogno di sentirsi “salvati”.
“Vince chi ama di più?”
Cento poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari, Einaudi
In questa raccolta, Mari trasforma la devozione amorosa in un atto di scrittura totale, dove la persona amata diventa musa, ossessione e destino anche quando non corrisponde il sentimento di chi scrive. Le poesie, a tratti liriche, a tratti ironiche, raccontano un amore sbilanciato ma assoluto, in cui l’io poeta si consacra all’altro fino a dissolversi. Mari mostra come l’amore, pur nella sua disparità, possa essere una forma di conoscenza radicale: chi ama troppo non è necessariamente più debole, ma forse più autenticamente a contatto con le cose della vita.
“Si può essere pari quando uno dei due cambia?”
Gli anni di Annie Ernaux, L’Orma Editore
Nel racconto della propria vita intrecciato alla storia collettiva, Ernaux svela come l’amore e l’identità si formino dentro un contesto sociale che assegna a ciascuno ruoli, aspettative, precisi spazi di manovra. Ogni relazione - con un partner, con i figli, persino con la stessa memoria - diventa uno spazio dove confrontare chi eravamo con chi siamo. Nelle sue pagine il potere non sta mai in chi comanda, ma in chi osa raccontare: dire “io” è già un atto di consapevolezza, di ricerca di equilibrio.
Dai contenuti del Team Banano
Ci facciamo belli ai vostri occhi, senza finta modestia.
Abbiamo invitato Common People Bookclub a Napoli da Quostro. A Discutere di libri con Daniele Gattano e Carlotta Sanzogni.
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