BananoLetter n.35
un futile frullato digitale tuttigusti
Un futile frullato digitale tuttigusti pensato dal team di Banano Studio per infondere un po’ di succosa ispirazione al mese che avanza.
«Io francamente questa cosa che voi imparate da gente che non sa allacciarsi le scarpe la trovo un po’ spaventosa»: lo ha detto Guia Soncini, intervistata da Cattelan (Alessandro) nel podcast Supernova. Una puntata letteralmente al vetriolo in cui la penna più spietata d’Italia fa a pezzi parecchi tic contemporanei, primo fra tutti quello per cui oggi gli «adulti si fanno dire cosa deve piacergli dai ragazzini ed è per questo che i ragazzini non sanno niente».
Ecco, non so cosa ne penserebbero del confronto le due editorialiste citate, ma Ester Viola ha rincarato la dose nella sua Ultraviolet di sabato 13 giugno, in cui scrive «Ormai mi sono convinta. Non c’è un problema così grosso - al momento - quanto l’essere diventati tutti versioni adulte di adolescenti fessi. I dati convergono in massa. Cos’è che nel passato faceva sembrare rispettabili i trenta-quarantenni e che adesso abbiamo perso? Una certa vergogna dell’esposizione, che adesso è un fossile, un sentimento che riconoscono in pochi. La domanda che non esiste più è “Non ti senti in imbarazzo a fare queste pantomime sui social?”. E se esistesse, la risposta sarebbe no.»
Quindi, stando a Soncini e Viola (e noi, modestamente, concordiamo) molti adulti sono incapaci di fare gli adulti preferendo invece scimmiottare i più giovani sia nei loro gusti sia nel modo di esternarli e di “condividere”.
Però, se chi legge ha mai avuto a che fare con dei bambini, degli adolescenti, degli under 25, saprà benissimo che la tentazione di “farsi fighi” ai loro occhi è grande. Che la paura di apparire vetusti, poco aggiornati, fuori dal mondo è difficile da contenere. Sarà semplicemente la voglia del tutto umana di (com)piacere gli altri e di assecondarli? O sarà che siamo diventati tutti dei sottoni? Sarà che la meccanica dei social ci (sovra)espone a giudizi molto più di quanto accadeva ai nostri genitori? Sarà che il collasso del contesto e la cancel culture non aiutano a formarsi un’opinione minimamente controcorrente anche infischiandosene del pensiero altrui?
Ma soprattutto, c’è ancora qualche adulto là fuori capace di rispondere per le rime a un ragazzino, dicendogli, magari, chessò, una cosa come “non mi interessa cosa piace a quelli della tua generazione, perché il gusto supremo è il mio e solo il mio” senza sentirsi immediatamente un trombone polveroso da relegare in soffitta?
Il sistema di esposizione personale delle piattaforme ha provato a convincerci che le generazioni più giovani siano quelle da blandire e conquistare, che sia loro il favore da accaparrarsi e, di conseguenza, molti di noi sono rimasti intrappolati nel loop, incapaci di capire più cos’è che piace veramente a noi, che non è vero che uno vale uno, che il parere di Umberto Eco è certamente più rilevante di quello di un pincopallo qualunque sui social. O forse è la solita vecchia sindrome dell’impostore - che colpisce anche chi dovrebbe educare (i professori e i docenti) - unita a una dose di masochismo, che fa soccombere esausti genitori di figli tiranni.
Insomma, domande tante; risposte non pervenute. Ma potete sempre provare a cercarle nella newsletter di oggi.
Social & dintorni
Stare dietro a tutto è impossibile, ma provarci è d'obbligo. Parola nostra.
Reel che sembrano usciti da uno sketchbook #1:
Reel che sembrano usciti da uno sketchbook #2:
Reel che sembrano usciti da uno sketchbook #3:
Reel che sembrano usciti da uno sketchbook #4:
Con Lagnette, non possiamo fare a meno di piangere.
La stagione dei matrimoni è in arrivo, ci pensa @selloutartist_ ad aiutarci a capire come vestirci.
Quando i reel diventano VERAMENTE creativi #1:
Quando i reel diventano VERAMENTE creativi #2:
Cibo & Co.
Questa categoria è la spiegazione del perché questa newsletter non vi arriverà mai di lunedì.
New opening da provare presto, perché con un’insegna così pare impossibile restare delusi.
Per chi prende molto sul serio i dessert: Oslo Made in Heaven.
Per quando vuoi andare a cena fuori e sentirti a casa, per davvero.
Milano food trip: PAS – a vegetarian trip a Corso Italia
Dopo anni passati a girare Milano in bicicletta, il progetto vegetariano di Eugenio Roncoroni e Cristina Giordano trova finalmente casa.
Plant-based, sì. Ma senza quell’aria punitiva che a volte accompagna il genere.
Milano food trip: Pepe Barra a San Babila
Al quarto piano di Palazzo Fendi è arrivato il nuovo progetto del gruppo Langosteria.
Si mangia al bancone, si osservano gli chef al lavoro e si riscoprono i grandi classici italiani.
Milano food trip: Akiro - Nikkei Handroll Bar
Se non avete ancora familiarità con la cucina Nikkei, questo potrebbe essere il momento giusto. L’incontro tra Giappone e Perù passa attraverso handroll preparati al momento e combinazioni che funzionano sorprendentemente bene.
Milano food trip: Little Tobago Grill Bar a Chinatown
Cocktail, griglia e un ex magazzino di farine trasformato in uno degli indirizzi più interessanti del momento. Da segnare per quelle serate in cui non sapete se avete più voglia di bere bene o mangiare bene.
Guilty Pleasure
I piaceri colpevoli sono tutti quelli da tenere un po’ nascosti, e che proprio per questo creano dipendenza.
Fuga in Maremma in vista? Prenotate al Cosmocamp e fateci sapere come va.
Sempre a tema cielo stellato: se i segni zodiacali fossero fashion eras
Le grafichette che ci sanno d’estate e scaldano il cuore.
C’è poco da fare, i modi di dire italiani ci fanno riflettere in tutte le lingue.
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Podcast, letture, visioni
Se vi piace leggere, ascoltare, vedere prodotti culturali siete in buona compagnia. Ecco i nostri imperdibili.
Ossessione small talks: chi ci segue lo sa, la difficoltà di intrattenere conversazioni apparentemente spontanee con gli estranei è un grande cruccio di almeno un paio di noi. Ebbene, pare che Jemima Kirk sia la persona giusta per aiutarci a trovare metodi per intraprendere una di queste semplici interazioni senza morire. Non sappiamo perché Elle abbia pensato proprio a lei, ma da bimbe di Girls abbiamo scelto di fidarci.
Perdersi nel mondo di Florine Stettheimer è il consiglio culturale del mese.
Se avete un’ora e mezzo scarsa da investire per tornare a credere che “la bellezza salverà il mondo” regalatevi la visione di un documentario su quel genio inimitabile di Michel Gondry, a partire dai suoi primi video musicali per una band che gli stava decisamente a cuore, Oui Oui. Se invece avete parecchio tempo in più, ecco i consigli di visione del Guardian.
Usare la pasta come unità di misura del tempo si può. Grazie a Barilla, che ha creato alcune playlist Spotify che durano esattamente quanto la cottura dei diversi formati.
Hot Spot
L'ispirazione può arrivare in ogni momento e casualmente, ma per darle una mano il modo è solo uno: allenare la curiosità.
A Perugia ha riaperto - come “Oasi urbana per l’esibizionismo culturale” - Edicola 518, un avamposto per la lettura, il riposo, l’incontro e l’iniziativa culturale. Malignamente, ci viene da dire, visto il tema di oggi, speriamo che questa “iniziativa culturale a beneficio della cittadinanza” abbia una curatela ben precisa, e che l’esibizionismo di cui si parla sia solo un riuscito claim da uffici stampa.
La fotografia Tatia Franchetti Twombly a Spazio Treccani Arte,
quella di Francesca Woodman alla Gagosian
o le opere di Tracey Emin alla Lorcan O’Neill? Il tema artistico di questo mese è “speriamo che sia femmina”.
Shopping List
Siamo tutti sotto assedio di consigli per gli acquisti più o meno velati, ma questi non dovreste farveli sfuggire.
Non lo abbiamo ancora, ma se avessimo un evento in cui indossare un abito lungo e sbrilluccicoso, quell’abito sarebbe firmato Mel Usine. Anche già solo per il nome con vaghe reminiscenze mitologiche.
Don’t sleep on these brands this summer:
@simuero_
https://www.instagram.com/simuero_?igsh=cHExbGpmcmxhajUw
@bianca.resortwear
https://www.instagram.com/bianca.resortwear?igsh=Zmg3ZTRlbXA5YXM1
@venuja.brand
https://www.instagram.com/venuja.brand?igsh=MXBtODNseWhjcmxj@solamusaa
https://www.instagram.com/solamusaa?igsh=MWo4bmN0ZjJ5a2J2aA==
@insomnia.studio
https://www.instagram.com/insomnia.studio?igsh=OXJ6MHpxenAyOHo5
Beachwear, home decor e quell’estetica da estate infinita che solo chi ha vissuto tra moda, cinema e jet set riesce a raccontare davvero. La capsule Marisa Berenson x Zara conta quarantacinque pezzi e rischia seriamente di sparire in fretta.
Una di quelle collaborazioni che nessuno aveva chiesto ma che improvvisamente hanno perfettamente senso: Everything on the internet is fake: se avete mai avuto questo dubbio, sappiate che c’è chi, come Lane Brown su Vulture, scrive che «Ci siamo rinchiusi nella versione più stupida possibile della caverna di Platone, dove quello che sembra il consenso spontaneo della mente collettiva è spesso solo un’ombra proiettata sul muro da esperti di marketing, operatori politici, campagne di influenza straniera o chiunque altro abbia qualche centinaio di dollari e qualcosa da vendere.» Le classiche infradito brasiliane passano attraverso il filtro parigino di Isabel Marant e il risultato è esattamente quello che sperate.
Prova costume in vista (o semplicemente voglia di shopping). Che siate già pronte per agosto o ancora in fase “ci penserò a luglio”, questi sono i brand beachwear che abbiamo salvato più spesso ultimamente.
https://biancaresortwear.com/collections/bikini-tops
https://oseree.com/collections/hs26-swim
Extra Topping
Bananitas Edition
Everything on the internet is fake: se avete mai avuto questo dubbio, sappiate che c’è chi, come Lane Brown su Vulture, scrive che «Ci siamo rinchiusi nella versione più stupida possibile della caverna di Platone, dove quello che sembra il consenso spontaneo della mente collettiva è spesso solo un’ombra proiettata sul muro da esperti di marketing, operatori politici, campagne di influenza straniera o chiunque altro abbia qualche centinaio di dollari e qualcosa da vendere.»
Dai contenuti del Team Banano
Ci facciamo belli ai vostri occhi, senza finta modestia.
Ci vediamo alle 18.30 a Santa Marinella, per Common People Book Club a La Saracena.
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